Cambiamo Discorso. Diagnosi E Counselling Nell'intervento Sociale Secondo La Scienza Dialogica-image

Cambiamo Discorso. Diagnosi E Counselling Nell'intervento Sociale Secondo La Sci

Prezzo
2 Offerte disponibili
Prezzo
Cambiamo discorso. Diagnosi e counselling nell'intervento sociale secondo la scienza dialogica

Disponibilità

Feltrinelli

La seconda edizione di Cambiamo discorso, a partire dalla prospettiva aperta dall'interazionismo si…

Prezzo
34,00€
Cambiamo Discorso. Diagnosi E Counselling Nell'intervento Sociale Secondo La Scienza Dialogica

Disponibilità

merchant logo Amazon
Visa AmericanExpress PayPal

- Pagine: 304, Edizione: 2, Copertina flessibile, Franco Angeli

Prezzo
34,00€
2 Offerte disponibili

Cambiamo Discorso. Diagnosi E Counselling Nell'intervento Sociale Secondo La Scienza Dialogica

La seconda edizione di Cambiamo discorso, a partire dalla prospettiva aperta dall'interazionismo simbolico e dalla filosofia analitica, sulle tracce di quanto elaborato da Nigel Parton e Patrick O'Byrne in Inghilterra, descrive il percorso che dalla proposta del paradigma narrativistico e del modello dialogico formulati da Gian Piero Turchi ha portato a definire un ambito conoscitivo specifico - la scienza dialogica, che studia il processo per cui le configurazioni discorsive generate nella comunità dei parlanti producono realtà - quale riferimento per la conoscenza e l'operatività nell'intervento sociale, in grado di rispondere alle criticità che vedono affermare, impropriamente, una cesura tra teoria e prassi. La svolta paradigmatica proposta e l'approdo alla scienza dialogica aprono un orizzonte in cui la modalità conoscitiva è adeguata all'oggetto di studio ("i discorsi"" quotidiani) e il modello teorico generato si attesta nel realismo concettuale. In virtù di ciò, l'operatore piuttosto che essere pervaso dal senso comune, diventa esperto su come questo si generi, e quindi competente non per i contenuti sostantivi (la ""tossicodipendenza"", la ""devianza"", la ""malattia mentale"", la ""povertà"") e per i supposti bersagli dell'intervento (i ""bisogni"", il ""disagio"", il ""benessere"" etc.), ma per il processo di configurazione della realtà nella dimensione personale e collettiva. Obiettivo operativo dell'intervento sociale è dunque la trasformazione discorsiva."