Centro di studi filologici e linguistici siciliani, Palermo 2024. pagine 446 -- Quando lItalia entra in guerra nel 1915, il tasso di analfabetismo è ancora altissimo. In Sicilia, una persona su due non sa leggere e scrivere. La popolazione parla quasi esclusivamente dialetto. Per affrontare il trauma dellesperienza bellica e la lontananza dai propri affetti, lintera popolazione si affida alla corrispondenza epistolare. Durante la Prima guerra mondiale vengono spedite quasi quattro miliardi di lettere e cartoline: le masse popolari si appropriano della pratica della scrittura e allo stesso tempo della lingua nazionale. In questo libro viene pubblicato lepistolario Di Raimondo, una famiglia di contadini siciliani semi-analfabeti. I soldati al fronte e la famiglia a casa intessono una fitta corrispondenza durante la guerra (oltre duecento testi scritti da una quindicina di scriventi). Questo ricco materiale empirico permette unanalisi sociolinguistica approfondita dellitaliano popolare, vale a dire la varietà sociale dellitaliano scritta e parlata da chi ha scarsa istruzione e il dialetto come madrelingua. Lanalisi dellitaliano popolare prende in considerazione innanzitutto la grafia (capitolo I), riflettendo in particolare sul fenomeno dellipercorrettismo e sullemergere della competenza grafica e scritturale. Si analizza poi il lessico (capitolo II), esaminando i fenomeni di contatto tra italiano e dialetto, e descrivendo vari tipi di costruzioni e di processi di formazione di parola. Successivamente sono approfondite la morfologia e la sintassi (capitolo III), con particolare riferimento alla distinzione tra i meccanismi di interferenza e semplificazione. Infine, lanalisi di testualità e pragmatica (capitolo IV) permette di comprendere più a fondo lepistolografia popolare, in particolare: la sua architettura testuale, il suo valore di azione sociale e comunicativa, e il suo profilo intermedio tra oralità e scrittura. INDICE Premessa Introduzione 1. Epistolografia popolare, italiano popolare 2. La corrispondenza Di Raimondo Criteri per ledizione dei testi 1. Edizione diplomatica 2. Edizione interpretativa Lepistolario della famiglia Di Raimondo Capitolo I Grafia 1. Fenomeni grafici dellitaliano popolare esemplificati nel carteggio Di Raimondo 1.1. Grafia in rapporto allesecuzione dellatto scrittorio 1.2. Grafia in rapporto alle unità del sistema: confini di parola, paragrafematica, maiuscole 1.3. Grafia in rapporto alla testualità: maiuscole, punteggiatura, capoversi 1.4. Grafia in rapporto alla fonetica: relazione tra pronuncia e grafia 2. Il legame tra livello grafico e livello fonetico 2.1. Il raddoppiamento di [d? ?] e [b] intervocalici, tra resa fonetica e ipercorrettismo grafico 3. Ulteriori aspetti grafici e la forma esteriore del testo 3.1. Le funzioni della correzione tramite cancellazione 4. Sintesi e osservazioni conclusive 4.1. Sintesi e principali risultati dellanalisi 4.2. La grafia e litaliano popolare come varietà dapprendimento 4.3. La grafia e lemergere della scritturalità 4.4. La grafia: il ruolo adattativo della ricezione e la comunità di pratica Capitolo II Lessico e formazione delle parole 1. La prospettiva del contatto: prestito, interferenza, ibridismo 1.1. Parole dellitaliano popolare: libridismo tra prestito duso ed enunciazione mistilingue 1.1.1. Libridismo e la classe dei nomi 1.1.2. Libridismo e la classe degli aggettivi 1.1.3. Libridismo e la classe dei verbi 1.1.4. Libridismo e le altre classi di parole 1.2. Parole dellitaliano popolare: linterferenza semantica 1.2.1. Linterferenza e la classe dei nomi 1.2.2. Linterferenza e la classe dei verbi 1.2.3. Linterferenza e le altre classi di parole 2. La prospettiva delle costruzioni: il lessico popolare oltre il lessema 2.1. Le espressioni multiparola dellitaliano p