In-16° (19.5x11.5 cm), pp. 170, (8), brossura editoriale incamiciata bianca con titoli in nero al dorso e al piatto anteriore. Cartella con titoli al dorso e custodia cartonate. Dorso lievemente scolorito da esposizione solare. Minimi difetti alla custodia. Pecetta di libreria applicata al contropiatto della cartella. Più che buon esemplare (1/15 carta al Tino di 440 totali, composta a mano in caratteri Garamond). Edizione per i tipi di Tallone, con introduzione di Mario Luzi, di una delle raccolte maggiormente significative della poesia italiana del '900. Già col raccogliere, sullo stesso piano, poesie e prose, lunghe solo fino allesaurimento dun tema, o duna catena tematica, di passeggiata, e raccoglierle sotto quel titolo, Campana poneva se stesso, proprio negli anni della scoperta di Soffici, come un Rimbaud italiano; si faceva leggere nella chiave, nel ruolo dun voyant (Gianfranco Contini). La raccolta apparve per la prima volta in un'edizione di rarità mitica a Marradi nel 1914, con una dedica al Kaiser Guglielmo II (che poi lo stesso Campana provvidde a strappare dalla maggior parte degli esemplari in un tardivo atto di resipiscenza) e dopo le ben note vicende che portarono allo smarrimento del manoscritto originale da parte di Ardengo Soffici e alla riscrittura dell'opera interamente a memoria. Italiano