Pages: 280 p. Language(s):Italian. Publication Year:2016. Brepols. ISBN: 978-2-503-55482-2. Paperback -- SUMMARY Questo studio è dedicato all'analisi delle situazioni di inganno e finzione presenti nel corpus tragico senecano. Si è dunque scelto di approfondire un motivo la cui rilevanza si percepisce anche solo considerando la dinamica stessa della messa in scena teatrale, già di per sé luogo di maschera e di travestimento, di fittizia rappresentazione e di momentanea illusione. Del resto, nell'ampio bacino comune della composizione drammatica, tragica e comica, l'inganno si inserisce come tratto condiviso, per quanto diversamente declinato e necessariamente animato da intenti differenti. Tale tematica costituisce un asse importante nella struttura del mondo tragico delineato da Seneca, che non si limita a riprendere un motivo della tradizione letteraria, greca e romana, ma lo riveste di un nuovo significato anche nel contesto di una riflessione più ampia che guarda alla realtà contemporanea all'autore. La monografia si articola in due sezioni: nella prima sono prese in esame la terminologia dell'inganno e della finzione e la loro morfologia, attraverso una classificazione del lessico, dei personaggi e dei loci drammatici. Nella seconda parte, invece, il tema viene indagato a partire dalla scenografia drammatica, sfondo comune del teatro senecano, il regnum, da un lato, e l'ambiente naturale, dall'altro. Entrambi, infatti, non costituiscono semplici cornici esterne che contornano le vicende delle stirpi mitiche, ma, al contrario, rappresentano anche e soprattutto elementi connotativi, in diretto e attivo rapporto con gli avvenimenti e con i personaggi. TABLE OF CONTENTS Avvertenza Introduzione PARTE PRIMA. LESSICO E MORFOLOGIA DELLINGANNO Capitolo I. Linganno nel teatro di Seneca: lessico, personaggi, situazioni 1. La macchinazione dellinganno: fraus e dolus Ulisse, Andromaca, Elena in Troades Linganno, crimen endogeno: Thyestes e Phoenissae Thyestes Phoenissae Agamemnon, Medea e Phaedra Il rapporto con la tradizione Il rapporto con lazione 2. Gli strumenti dellinganno La dissimulazione del sentimento Il nascondiglio 3. Le fallaces umbrae dellOltretomba 4. Falsa pro ueris uidere: fallere, fallax, falsus e il contrasto tra verità e apparenza PARTE SECONDA. GLI SCENARI DELLINGANNO: AULA E NATURA Capitolo II. Il rapporto tra finzione e potere nella cornice dellaula 1. Il rapporto tra finzione e potere nel quadro storico del principato Tiberio dissimulatore Seneca e gli anni neroniani 2. Il rapporto tra finzione e potere nel teatro senecano tra letteratura e realtà romana Quanti constant regum amicis bona consilia: la pericolosità del consiglio sincero Laus falsa e adulatio Veritas e securitas allinterno dellaula Fides e Fraus nel sistema di valori del regno tragico Capitolo III. Lambiente naturale: insidie e artifici 1. Le insidie della natura: ambiguità del paesaggio di Ippolito nella Phaedra Il paesaggio naturale descritto nel prologo (v. 1-84) La natura ostile nella rhesis della morte di Ippolito (v. 1000-1114) Fraude remota: linnocenza dellaurea aetas (v. 483-564) 2. Paesaggio naturale e natura artificiale nel Thyestes: la forza di alterazione del potere sullambiente La scenografia esterna al dramma: lautenticità della vita silvestre e lo spazio sine arte della casa (v. 412-419; v. 446-453) La scenografia interna al dramma: lalterazione dellambiente naturale e lo spazio del potere (v. 455-467; v. 641-664) Tabelle del lessico e dellinganno nel teatro di Seneca Bibliografia Indice delle opere di Seneca e dei passi citati Indice degli autori antichi e dei passi citati Indice degli autori moderni citati