Roma, Tumminelli, 1938-1942, Edizione originale. 38 fascicoli rilegati in due volumi in tela marrone, privi delle brossure originali (fatta eccezione per il numero 12 del 1939) ma complessivamente in ottimo stato. Dettaglio collezione: Volume I: numeri 4, 5 e 6 del 1938; 1, 3, 4, 6, 7, 8, 10, 11, 12, 14 e 15 del 1939. Volume II: numeri 16, 18, 19, 20, 21 e 23 del 1939; 3, 5, 12, 13, 17, 18, 19, 20, 21 e 22 del 1941; 2, 4, 6, 7, 10, 11, 14 e 16 del 1942. Organo ufficiale del razzismo fascista attivo dal 5 agosto 1938 al 20 giugno 1943 con periodicità quindicinale. Diretta da Telesio Interlendi già direttore del quotidiano «Il Tevere» e da sempre vicino a posizioni radicali - e con Giorgio Almirante nel ruolo di redattore, la rivista esordì in concomitanza della legislazione antiebraica e dei successivi decreti legislativi razziali fascisti, divulgando attraverso articoli sempre riccamente accompagnati da immagini e fotografie in bianco e nero (ma occasionalmente anche a colori) un feroce razzismo biologico. Primi bersagli dellodio del periodico e dei suoi articoli di carattere scientifico, filosofico, letterario e di cronaca furono gli ebrei dipinti seguendo fedelmente i più beceri e banali stereotipi e il meticciato, più volte presentato come origine di degenerazioni individuali e collettive. Tra i collaboratori, il filosofo Julius Evola, il ministro Arrigo Solmi, il biologo Edoardo Zavattari e lantropologo Guido Landra. in 4°, brossure a colori, numero di pagine variabile. Edizione originale. 38 fascicoli rilegati in due volumi in tela marrone, privi delle brossure originali (fatta eccezione per il numero 12 del 1939) ma complessivamente in ottimo stato. Dettaglio collezione: Volume I: numeri 4, 5 e 6 del 1938; 1, 3, 4, 6, 7, 8, 10, 11, 12, 14 e 15 del 1939. Volume II: numeri 16, 18, 19, 20, 21 e 23 del 1939; 3, 5, 12, 13, 17, 18, 19, 20, 21 e 22 del 1941; 2, 4, 6, 7, 10, 11, 14 e 16 del 1942.